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La rete non dimentica

Una pagina più personale....... dedicata ad un amico scomparso in giovane età a seguito di eventi drammatici. Internet è anche questo, una bottiglia in cui ci sono messaggi, storie di persone che la rete non dimentica, perché ogni volta che qualcuno trova la bottiglia, i loro nomi sono ricordati.

L'amico di cui parlerò si chiama Giuseppe Bonomi nato a Pedrengo il 25/10/1960- BG e morto il primo di luglio 2007 a 46 anni

GIUSEPPE BONOMI

A Giuseppe sono dedicate tre pagine. Questa è la pagina del mio racconto che parla di lui e di noi, in basso due collegamenti al racconto della fidanzata e ad  articoli di giornale che hanno parlato di lui prima e dopo la sua scomparsa.

  Il racconto della fidanzata (collegamento) articoli su Giuseppe - foto (collegamento)

  Il mio racconto

Giuseppe e la sua ultima passione: la montagna

Giuseppe nasce a Pedrengo nel 1960. Muore in montagna giorno 01 luglio 2007 a 46 anni nell'intento di affrontare il "passo del diavolo", una montagna delle Alpi Orobie (Bg). Viene ritrovato dai soccorsi dopo tre giorni, il 04/07 in un dirupo.

 

 Ma prima vi invito a leggere la sezione "articoli su Giuseppe". L'articolo dell'Eco di Bergamo del 1989 che racconta la sua tenacia e la sua umiltà di un uomo che di giorno faceva l'operaio e di notte studiava, che diventa dottore in Economia e Commercio. Quello che l'articolo non dice è che dopo 10 anni era già un affermato quadro amministrativo di una importante multinazionale con sede a Pandino (vicino Crema).

Quello che mi rende fiero di lui è che Giuseppe è l'esempio di colui che con le sue forze e senza prostarsi a politici, uomini di potere e all'umiliazione della raccomandazione si è affermato nella vita. Una persona con dignità.

Con il termine dignità, si usa riferirsi al sentimento che proviene dal considerare importante il proprio valore morale, la propria onorabilità, per i modi della sua formazione e le sue caratteristiche intrinseche, questo sentimento si avvicina a quello di autostima, ovvero di considerazione di sé, delle proprie capacità e della propria identità

 

Prima della sua morte mi aveva chiesto una pagina del sito che parlasse di noi due. Anche se, forse, non la potrà leggere, da questo punto in poi la pubblico secondo quello che era il suo stile e come avrebbe voluto che la scrivessi.

E quindi mi sforzerò di parlare come lui:

Giuseppe e Luca s'incontrano ufficialmente (parola che amava) nel 1998, ed è subito divenuto l'indimenticabile compagno di avventure e di giochi.in un corso di dizione in via Pignolo al centro di Bergamo. Giuseppe è sempre stato un corsista, ovvero un uomo che ha sempre amato fare corsi di ogni genere, per apprendere il più possibile. Come sempre, in ogni corso  s'impegna al 100%, raccontandomi i film stranieri doppiati in italiano, spiegandomi l'apertura e la chiusura delle vocali. Il nostro maestro è Maurizio Salvalalio, per il quale Giuseppe ha una sorta di venerazione. Per mesi mi stressa chiedendomi di dedicare al "maestro" una pagina con foto.... Si siamo nel '98 e già il mio sito, questo sito, è in attività, anche se con un altro indirizzo web.

A questo punto della pagina Giuseppe inizierebbe a parlare di Salvalalio, ma passo oltre e vi racconto che mi ha persino convinto a recarmi da Bergamo a Milano solo per assistere agli spettacoli del maestro. Il nostro, infatti, è un corso di dizione e non presentiamo spettacoli o recite,... quindi come allievi non siamo a  conoscenza della regia teatrale del nostro "maestro".

Molte volte Giuseppe accompagna "il maestro" con l'auto alla stazione dei treni.

Qui ci agganciamo ad uno dei tratti più belli di Giuseppe: la generosità.

Giuseppe si offre ad accompagnarti ovunque.... ma proprio ovunque... con la sua auto. In ogni luogo in cui si decide di andare è lui che si offre come autista fino a riempimento dell'auto. In realtà usa moltissimo l'auto per motivi di lavoro. Ogni giorno il tragitto è Pedrengo - Pandino (vicino Crema),  spesso si reca in Germania ed in altri paesi europei...... Per il mio matrimonio pecorre ben 800 km di notte. Al ritorno fa una deviazione dopo 500 km per accompagnare una mia cugina a Firenze. Quella notte compie altre piccole deviazioni. Un accompagnatore a largo raggio. Non dice mai no quando si tratta di accompagnare. Sempre disponibile per ogni cosa.... traslochi?, allora mette se stesso e l'auto a disposizione etc.

Ed infatti, esercita molto il volontariato. In estate accompagna in Toscana persone con handicap, e non solo, dona ad una associazione per la Lotta alla Distrofia Muscolare una Fiat Panda. Di queste cose, però non parla molto. Le persone generose di solito non si vantano dei loro atti di generosità, né li citano. Ecco...... ho fatto uno strappo alla regola. Giuseppe non avrebbe mai parlato della sua generosità. Però questa pagina la sto scrivendo io e voglio mettere alla luce quei bei gesti positivi, che per modestia non citava mai.

Terminiamo il corso e dopo pochi mesi l'unica cosa che rimane a Giuseppe di dizione è la segreteria telefonica con la sua voce che accentua il 3 con la e-chiusa. Io invece continuo con la scuola triennale di teatro al S. Giorgio di Bergamo con la compagnia del "teatro Prova"

Siamo nel 99, durante quel periodo ci frequentiamo spesso con Giuseppe e gli altri componenti di quel corso ... noi due, inoltre, passiamo qualche serata al bowling, o a giocare a ping pong o stecca e boccette. Roba tranquilla.

Un'altra passione di Giuseppe prealpina è internet. Per un paio d'anni è una delle sue principali attività. Ovviamente tutto alla Giuseppe. Mi chiede di scaricare sul PC e condividere un programma che ci permette di contattare i due nostri PC quando siamo entrambi in rete. Un programma scaricato da Yahoo. Quando i due Pc sono entrambi connessi, il programma ci avvisa con il suono di una porta che si apre. Viceversa, alla disconessione, il suono è quello di una porta che si chiude. Normale... no... Giuseppe richiede rigidamente webcamera e microfono.

Fino a quel momento Giuseppe è una persona che fa attività tranquille,.... poi, piano piano  iniziano sport sempre più faticosi.

 

Dopo una vacanza ad Arbatax con la moglie inizia la passione per il tennis a causa dell'ennesimo corso seguito in quella vacanza.

Come sempre, qualunque nuova attività lo deve coinvolgere al massimo. Non si perde un incontro di tennis via satellite. Acquista una buona racchetta, mi sfida, ma le prime partite sono una sonora batosta per lui.

Una caratteristica importante di Giuseppe è quella di non mollare mai e di dare sempre il 100%. TENACIA dovevano chiamarlo.  Così inizia caparbiamente ad allenarsi, a studiare tutte le partite di tennis in una TV sportiva satellitare (Eurosport). E come al suo solito in poche partite è già al mio livello. Il suo punto  forte è la corsa a tutto campo come un matto dando sempre il 100%. Le nostre partite, perciò, finiscono quasi sempre in parità. La storia è sempre la stessa. Nel primo set è una furia e vince spesso con risultati netti 6-2 o 6-3. Nel secondo set, vinco io, perché Giuseppe inizia a stancarsi e a correre di meno, mentre io, che viceversa entro in partita dopo alcuni giochi, inizio a carburare. Di solito le nostre partite fniscono al terzo set con un tie-brak

A volte il suo impegno e  tenacia riescono anche a farmi arrabbiare. Bonariamente, ovviamente, è un partita di tennis... qualche scena alla McRoe...qualche palla contesa.... d'altronde sto ancora continuando il mio corso di teatro. Ecco un esempio. Un giorno su un 5-0 per lui corre come un matto come se fossimo 6-6. In questi casi, invece, io prendo fiato aspettando il secondo set e faccio un tennis anche con molti rischi o spettacolare. Lui no... mai. E' concentrato al 100% Allora, questa volta mi arrabbio davvero. Vince 5-0 (30 -30) e continua a correre. Questa volta m'impegno con tutte le forze, è questione di orgoglio ed il match finisce 7-5 per me. Beh... quel giorno sono io a crollare per lo sforzo e perdo 1-6 il secondo set e poi 10 - 8 al tie break. Si perché il tie break per noi termina sempre a 10 punti.

Si.....  lo so..... mi sto dilungando con il tennis, ma ho già scritto che questa pagina è scritta come avrebbe voluto Giuseppe.... e lui mi ha sempre chiesto, caparbiamente, ogni settimana ,di inserire i risultati e la dinamiche delle nostre partite sul sito. Io rispondevo che non erano argomenti molto interessanti per gli altri internauti le disquisizioni tennistiche.

Con il tennis inizia anche l'attività nella piscina di Seriate. Poi è la volta del corso di tedesco. Ovviamente, come sempre.... anziché vedere i film doppiati in Italiano, questa volta, sempre grazie al satellite guarda in TV le reti tedesche.

Nel 2000, decidiamo di andare in dei campi da tennis vicino Borgo Palazzo, prenotiamo, ma purtroppo incontriamo un gestore dei campi di età molto avanzata che fa notare come le scarpe di Giuseppe non siano buone per un campo di tennis di terra rossa. A prescindere che le sue scarpe sono da tennis (con la suola, liscia da tennis in terra rossa, figurati se Giuseppe non ha la scarpa adatta.....), lo strano individuo c'indirizza, in maniera poco educata verso un campo di cemento. Vado via, perché se quest'individuo o i gestori del campo che comunque gli permettono di comportarsi così, guadagna abbastanza da perdere i clienti, sono affari suoi. Beh... io vado via, dai Giuseppe.... andiamo a fare una partita a biliardo..........., ma per Giuseppe la tenacia è tenacia.

Lui non rinuncia.... e mi convince a giocare nel campo in cemento. Vabbé, lo faccio solo per lui.

E per l'appunto, dopo 10 minuti di gioco m'infortunio in un campo da tennis, per la prima, e spero ultima volta, in vita mia. Ovviamente non esiste che paghi il campo all'individuo scorbutico. Vado via... Giuseppe, però, che è sempre generoso paga il campo, senza il mio consenso.

Perché parlo di questo giorno. Perché il mio infortunio, una distorsione alla caviglia, ha cambiato anche il suo destino.

Parliamo degli eventi successivi a quel giorno. Con me infortunato, Giuseppe deve comunque riempire il suo tempo. Siamo in primavera e perciò Giuseppe inizia quella che sarà la sua passione maggiore. La montagna. Iniziano perciò le sue escursioni e le camminate in montagna, prima poco impegnative, spesso da solo.

In tarda estate rientro dall'infortunio e Giuseppe ormai è invaghito dalla montagna.

In quel periodo, perciò, iniziano anche le nostre escursioni orobiche. Avevo già praticato escursioni in montagna con il WWF. Mi accorgo che è diventato ormai una persona esperta.

Sempre in quel periodo inizia la passione anche per la mountain bike ed anche in questo caso facciamo molte uscite. Passione però che termina ben presto.

Siamo nel 2001, nel frattempo, io continuo con il teatro. Sono al terzo ed ultimo anno della scuola che frequento al Teatro San Giorgio. L'ultimo anno è per me molto impegnativo e saltiamo a volte anche il match di tennis ormai relegato al venerdì. Ogni tanto mi viene a trovare, prima dello spettacolo di Luglio, il "paradiso" della Divina commedia durante le prove. E così gli ritorna per un piccolo periodo la passione per il teatro. Inizia a paragonare la regia di Oreste Castagna (il mio insegnante) con quella del suo mito Salvalalio.

In quel periodo giochiamo nei bellissimi campi di tennis della struttura Comunale di via delle Valli rigorosamente in terra rossa. Avevamo da un anno lasciato quelli di Loreto, in ristrutturazione.

Nel 2001 Giuseppe continua a dedicarsi alla montagna ed inizia un'altra sua passione. La roccia.

Ottobre 2001, il mio matrimonio. Mesi prima avevo detto a Giuseppe se voleva essere uno dei testimoni di nozze. Ha gentilmente e tristemente rifiutato. La motivazione del rifiuto è impeccabile, il suo matrimonio è in crisi e non è la persona adatta per essere un testimone di nozze. Non sapevo della sua crisi, anche se negli ultimi mesi aveva intensificato le sue attività fuori casa. In pratica in casa non c'era mai

Dopo qualche anno la crisi si trasforma in separazione.

Sono gli anni più bui di Giuseppe, anni in cui si dedica completamente allo sport.

La roccia...ecco la sua super passione.. In una settimana per la roccia dedica almeno 3 giorni. In inverno è di scena lo sci di fondo.

Lui ci teneva molto affinché controllassi su internet le sue gare. Sa bene che a me la neve ed il freddo non piacciono e che non l'avrei mai seguito nello sci di fondo.

Ecco, comunque, l'esito della famosa gara di marcialonga a Predazzo (TN). E' un dato a cui teneva moltissimo. Nel 2006 impiega 8 ore e 36 minuti (num. 3.696 in classifica) e nel 2007 - 5 ore e 30 minuti. Voleva che lo mettessi sul sito. Ecco fatto.

In questi anni difficili, dunque, per lui s'intensificano gli sport e soprattutto le escursioni in montagna sempre più lunghe e difficili.

Nel frattempo Giuseppe si è separato, mentre io, nel 2005, ho una figlia. Anche questo momento è per lui difficile. In effetti a Giuseppe la vita non ha regalato nulla e tutto ciò che ha se lo è procurato con la sua tenacia. Una volta mi confida che vedermi con la mia bimba lo intristisce. E' forse il momento peggiore per lui. Capisco, d'altronde non ci posso fare niente. La sorte si è sempre accanita su di lui ad eccezione di quando giochiamo a tennis quando colpisce sempre la riga o il nastro.

La mia bimba ha un paio di mesi e comunque a Giuseppe è passato questo bruttissimo momento. In quel periodo,  frequenta una brava e dolce ragazza, ma la sua vita tutta sport e lavoro non cambia ancora. Non è ancora il Giuseppe del 1998, ma lo vedo più felice. Viene spesso a casa mia, la mia bimba lo adora. Lascio alla sua ragazza i commenti su di lui in un paragrafo a parte. Quel che so è che l'esperienza precedente con la moglie lo ha molto cambiato in campo affettivo. Nel 2004 per lui il capitolo affettivo era chiuso e voleva trasferirsi negli USA o in Svizzera.

Siamo a primavera 2007. Giuseppe ormai ha un fisico molto allenato e nelle partite di tennis non cede più al secondo set, anzi. Quindi tocca anche a me dare il 100% per equilibrare il match. Perché la tenacia e l'impegno di Giuseppe portano gli altri a fare altrettanto.

Negli ultimi tre anni abbiamo deciso di fare la pausa estiva tennistica. E' in programma qualche uscita in montagna.

Nella settimana in cui avviene la disgrazia non ci siamo sentiti, anche perché io sono impossibilitato a muovermi per una bronchite acuta.

Di solito è Giuseppe che mi telefona. Per me e per coloro che lo conoscono è quasi impossibile contattarlo. Non ama i cellulari e a casa è introvabile. La casa è solo luogo per dormire. Solo al lavoro è sempre presente, ed i contatti sono soprattutto via e-mail.

Per me, e per molti, è normale che Giuseppe sparisca per qualche giorno in qualche montagna, a fare il sentiero delle Orobie (che dura giorni) o su qualche parete rocciosa. Come se non bastasse, poi in inverno e nei periodi in cui non c'è la neve non si perde una maratona.

Si... perché anche la maratona si aggiunge ai suoi sport. Conosce tutte le piccole maratone che si svolgono nella Provincia di Bergamo. Ovviamente mi chiede di seguirlo. Questa volta posso accontentarlo, non è montagna ed in età scolare ho anche fatto molte gare. Certo, a lui non interessa vincere e qualche volta si presenta alla partenza dopo un ora dall'inizio.

Ma veniamo al giorno della tragedia. E' una giornata non bellissima. Ma questo non è un impedimento per Giuseppe, visto che a volte è andato in montagna anche con la pioggia. E' andato a parcheggiare a Carona e poi si è avviato verso il passo del Diavolo

Il passo del diavolo (o diavolino), un paio di volte me ne ha parlato. A me il nome già incute timore, non fa per me, ma per un escursionista esperto come lui, non ci sono problemi.

Purtroppo, il fatto che Giuseppe non sia facilmente reperibile fa si che la sua scomparsa quel maledetto giorno 1 Luglio non insospettisce nessuno. Infatti le sue ricerche iniziano notevolmente in ritardo.

Giuseppe non c'è più, lo apprendo dai giornali. La mia bimba che ormai ha due anni continua a chiedere di lui. E' in cielo, piccola, non lo vedremo più . Penso abbia capito. Papà mi dice dopo un paio di mesi.... ma tu vai a trovare Giuseppe in cielo e fate gool? (lei chiama così il tennis da quando ha visto i mondiali di calcio) No.. rispondo... non ci sono campi da tennis in cielo, perché la pallina cade.

Ciao Giuseppe, non so se lassù c'è il collegamento con internet, ma va bene lo stesso.

A chi interessa  la cronaca di quei tragici giorni così come scritti sui giornali nella sezione: articoli su di lui - foto
 

  Il racconto della fidanzata (collegamento) articoli su Giuseppe - foto (collegamento)