APPUNTI
DI VIAGGIO - Luca Correggia
PRAGA
Praga. Repubblica Ceca. In auto, dall'Italia il percorso è lungo e tortuoso, ma siamo nell'est europeo, e da quelle parti, è noto, le strade non sono granché.
Molto bello il centro di Praga, risparmiato dall'occupazione nazista e dalle brutte opere di edilizia sovietica, fatte di casermoni dormitorio. Le guerre e le occupazioni hanno risparmiato miracolosamente i suoi monumenti. Brutta, anzi bruttissima, la periferia con una serie di palazzoni che si perdono a vista d'occhio. Palazzoni tutti uguali, decine di piani.
Pensavo........ per riunire un assemblea di condominio ci vorrebbe lo stadio. Ma c'erano le assemblee del condominio durante il regime comunista? bah
Nazismo, occupazione sovietica, primavera di Praga del '69. E' questo il chiodo fisso della nostra guida. Un enorme omone altissimo, misura delle scarpe: "minimo 47". Un mito. Più di 80 anni, ne dimostra 60, molto veloce nella camminata. In salita stacca tutti, come il miglior Pantani. Ma io rimango a ruota, perdo secondi nel gran premio della montagna ma recupero in discesa. Il penultimo giorno di viaggio, la mattina, il mio gruppo è costituito da 25 componenti, ma solo in 9, nel tardo pomeriggio arrivano alla torre dell'orologio. In 5 passano davanti la casa di Kafka arrivando al quartiere ebraico. Il gruppo dei velocisti arriva fuori tempo massimo, si ritira e preferisce l'albergo.
Quell'omone della guida ci racconta la sua vita da giovane. E' un ex giocatore di pallacanestro. Durante gli studi universitari viene defenestrato dai nazisti. Felicissimo per la fine della guerra, accoglie con gioia l'armata rossa. Ma la musica non cambia. Dopo la guerra, di nuovo defenestrato, questa volta dai sovietici. Bisogna ricordare la storia, rammenta. E così, per prima cosa, ci indica il luogo presso cui i nazisti fucilarono un giovane. Pochi metri dopo, nella stessa piazza un'altra piccola lapide. L'armata rossa, qualche anno dopo, fece altrettanto.
E si, la storia dei praghesi è piena di sofferenza e di guerre. Un paese che ha l'unica colpa di essere posizionato nella "middle Europa", proprio in mezzo a tutte le guerre del vecchio continente. Citiamone alcune: le guerre ussite, la defenestrazione di Praga (non quella della nostra guida), l'insurrezione anti asburgica che portò alla guerra di Boemia e dei trent'anni, le occupazioni Sassoni, Svedesi e tedesca del '39. Infine il 1969, il sangue versato con la famosissima "primavera di Praga"
Attenzione
La nostra guida continuamente ci ripete di stare attenti ai borseggi. Una vera piaga a Praga. Si scusa ripetendo che ad effettuare i borseggi non sono cittadini cechi. Gli ho ricordato che ogni mondo è paese e in tutte le città piene di turisti i borseggiatori sono da considerare dei souvenir.
State uniti, dice....
si,.... siamo uniti, ... ho capito, ma subito parte in quarta.... ed il gruppo si sfalda, come il burro.
Consigli.
In tutto il middle Europa c'è molto caldo in estate e molto freddo in inverno. Noi siamo andati i primi di ottobre. Ottimo periodo.
Shopping...... Beh, Praga è in Boemia..... Quindi!!!! cristallo e ancora cristallo. Attenzione ai bidoni. Non comprate souvenir con la scritta "Praga e così via". Io stesso (che guardo sempre le scritte in piccolo) ho visto nei mercati prodotti spacciati per praghesi ma con la scritta "Made in Italy". Vanno a ruba tra i turisti le marionette, le solite matriosche ed anche oggetti in ceramica e legno.
Le Mucche!!!
Praga invasa dalle mucche??? E' questa la nostra domanda dopo aver visto una moltitudine di mucche variopinte nei modi più belli, ma anche più buffi. Ma non sono di carne ed ossa, sono sculture. Mah..... La guida ci risponde che è la cow parade. Le mucche verranno poi vendute in beneficenza. Ah.... beh.... dicevo
Nel frattempo, i componenti del gruppo, s'immortalano con le mucche. Ma alla guida, tutto ciò non interessa. Si riparte in quarta. Il gruppo riesce a riunirsi compatto solo dopo 5 semafori. Sono i primi scatti, tanto per assaggiare la reazione del gruppo.
La città
La città è attraversata dal fiume Moldava (assolutamente da non perdere la gita in battello con la città illuminata). La parte storica della città è costituita dalla città vecchia (denominata "stare mesto"), dalla ex città ebraica (Josefov), dalla città piccola (Mala Strana), dalla città nuova (Nove Mesto), da Vysehrad e dal Castello, che da solo è una vera e propria cittadina.
I Ponti
Come ogni capitale attraversata da un fiume, anche Praga ha i suoi ponti. Il più bello è sicuramente il Ponte Carlo (1537). Nell'antichità veniva usato per giustiziare i condannati a morte. Alto 10 m. e lungo 520, ai lati, il ponte è fortificato, mentre per abbellirlo sono state posizionate ben 30 statue di santi. E' un ponte chiuso al traffico automobilistico e con tantissima gente. Non mancano una serie di pittoreschi artisti (stile piazza Navona a Roma), musicisti e venditori di ogni tipo. Il ponte collega Mala Strana a Stare Mesto.
Il Castello
Bellissimo è il castello, una vera e propria cittadina con fortificazioni ed edifici. Si estende per 45 ettari ed ha una cattedrale con la porta d'oro (di San Vito) e stupende ampie vetrate decorate. La cattedrale è in stile gotico. Aspettatevi, dunque, rosoni, guglie ed archi. Nei sotterrani, le tombe dei re boemi. Tanta bellezza è opera di architetti italiani. Per i turisti.... da vedere il cambio della guardia. Dal castello una bella vista sui tetti rossi di Praga.
Kafka
a Praga visse anche lo scrittore Kafka. La nostra guida ci racconta come grande stupore fece, tra i praghesi, la popolarità di Kafka in occidente. Ai sovietici interessavano le propagande comuniste. Cosa volete interessasse loro di Kafka.
Stare mesto - La città vecchia
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l centro del centro di Praga è Piazza della città vecchia. Troneggia imperiosa la torre del municipio con l'orologio astronomico costruito nel 1400. Allo scoccare dell'ora, si aprono le finestrelle e sfilano gli apostoli con Cristo. In basso, i movimenti dello scheletro, dell'avaro e del vanitoso. L'orologio segna giorno, mese, anno, il movimento dei pianeti, il calar del sole e della luna. Si,... ma attenti a prenderlo troppo sul serio. E' stato costruto nel 400, ed in quel periodo si credeva che fosse la terra il centro dell'universo intorno a cui tutto ruota e muove. Maestoso ed imponente è anche il monumento a Jan Hus, il primo riformatore religioso d'Europa. Brutta fine facevano tutti i riformatori, e coloro che volevano innovare e cambiare lo status quo. Al rogo!!!!!!!!!!!!! A sinistra del monumento a Jan Hus c'è il tempio di Tyn
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I
Josefov
E' il quartiere ebraico, con la sinagoga vecchionuova del XIII secolo ed il cimitero ebraico
E lui?
E la nostra guida torna in albergo a salutarci. Ci confida che mente sempre sull'età (diceva 60, ma poi scoprimmo dai documenti che ne aveva più di 80). Da quando un gruppo di francesi protestarono perché troppo vecchio ha rischiato il posto di guida.
Ma i componenti del gruppo erano troppo stanchi.... figurati se andavano a dire che non riuscivano a stare a ruota di un ottantenne...
Mah
BUON VIAGGIO!