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APPUNTI DI Viaggio - Luca Correggia

 PARIGI

Ottobre 2007

Parigi atto terzo. E' infatti la mia terza visita (1984 - 1994 - 2007), questa volta con moglie e figlia di 2 anni.

Una vacanza da fare con il fai da te che ti permette una bassa spesa. Prima del viaggio, ho preso informazioni dai webnauti, ho letto i loro consigli e trucchi ed ho passato una vacanza di 5 giorni senza problemi.

   

Les Invalides - Il domme

Consigli

    Rompiamo il ghiaccio con i consigli acquisiti sul web e poi rivelati vincenti. Il primo riguarda la caraffa d'acqua da chiedere al ristorante (del rubinetto e gratuita) anziché la costosissima acqua minerale in bottiglia. A Parigi è una cosa normalissima chiederla, anzi, in molti ristoranti se dici semplicemente acqua, te la servono direttamente in caraffa gratuitamente.

    Consiglio numero 2. Al bar non richiedere latte o caffellatte, peggio le brioches. Il prezzo è altissimo. Non ho seguito questo consiglio il primo giorno di viaggio ed ho verificato che purtroppo i webnauti avevano ragione. Ottime e con prezzi bassi, invece, le prelibatezze che si trovano nelle croissanterie.

    Altri consigli. Bassi i ristoranti a mezzogiorno che hanno menù fissi (meglio se vi trovate al quartiere latino).

Se volete invece gustare i tipici panini farciti francesi scegliete  le boulangerie rispetto alle brasseries

Trasporti.

Efficientissimi Bus e metrò. Scartato quest'ultimo perchè scomodo per chi viaggia con passeggino. I bus sono veramente comodi per chi ha un bimbo piccolo. Entrata centrale per i passeggini (ed i portatori di handicap) posto riservato (ne entrano anche tre) e soprattutto gratuito. In Italia, spesso per tenere il passeggino aperto in autobus è necessario un biglietto aggiuntivo. A Parigi i biglietti si vendono ovunque e persino in autobus, direttamente dal conducente (entrata anteriore)

 

Giorno 1 Partenza - Aereoporti, Albergo, ristoranti, il Louvre ed il quartiere latino

Partenza con Ryanair in promozione ad un centesimo più le solite spese. Attenzione che con Ryanair il bagaglio si paga e se superate la franchigia di peso sono dolori economici.

Aereoporto di Orio al Serio di Bergamo. Molto bello, ben collegato, ottima sala d'attesa, precise informazioni. Arrivo a Parigi Bovais. Pessimo aeroporto, sala di attesa inesistente. E' un aeroporto costituito da piste e da un tendone.

Se la partenza dall'aeroporto di Bovais è scomodissima (ma ne parlerò più avanti), l'arrivo ed il trasferimento a Parigi è più agevole. Una volta sbarcati si arriva in uno stanzone in cui si ritirano i bagagli e si trova la biglietteria per acquistare i biglietti della navetta per Parigi, costo 18 euro. La navetta è l'unico mezzo veloce per andare a Parigi e parte in coincidenza con ogni volo. Al ritorno attenzione, però, la navetta parte da Parigi tre ore prima del volo. La distanza tra la città e l'aereoporto è elevata ed il tragitto è di circa un oretta ed un quarto (80 km). La navetta ferma a Ponte Maillot a nord ovest di Parigi.

Con il bus arriviamo all'albergo. Si chiama Hotel des Allies - 20 Rue de Berthollet, camera doppia (69 euro circa). E' un albergo spartano, ma situato al quartiere latino e ben collegato con il resto della città, grazie a metropolitana ed autobus (passano i numeri 27, 21 e 83). La prima colazione non è compresa, ma di fronte all'edificio si trova un'ottima croissanteria, piena di prelibatezze a prezzi bassi. Da evitare, come già detto i bar e soprattutto le consumazioni all'Italiana come cappuccino, cornetto ed altro. Prezzi alti.

 

Ormai si è fatto mezzogiorno e nei pressi c'è l'ottimo ristorante Italiano Pasta e Fagioli  (Rue Claudebernard)

Sarà quasi sempre il nostro ristorante di mezzogiorno. E' un piccolo locale toscano (ho visto foto di Lucca) molto affollato. Si riempie subito, quindi è bene anticipare gli altri che arrivano intorno alle 13. Menù fisso con molte scelte, sul tavolo un ottimo pane e le olive oltre che la solita caraffa d'acqua. La clientela è francese ed i piatti ottimi. Menù 12 euro (vino e caffè compresi), consigliabile, alla carta e la sera i prezzi sono alti.

A si, nelle mie precedenti esperienze a Parigi non ho trovato la cucina francese entusiasmante. Questione di gusti.

Altrimenti avreste commentato... va a Parigi in un ristorante Italiano?

 

Nel primo pomeriggio mi reco al Louvre. Avevo letto su internet che si consigliava l'ingresso nel primissimo pomeriggio. Confermo quanto letto, in pratica la biglietteria è vuota, niente fila... Olé.

 Il museo è aperto tutti i giorni eccetto il martedì dalle 9 alle 18. Mercoledì e domenica è aperto fino alle 22. Il biglietto costa 9 euro ed è gratuito per i giovani con meno di 18 anni e per gli under 26 dopo le 18,00 del venerdì. La prima domenica del mese è aperto per tutti. I biglietti si acquistano senza fare la fila anche ai negozi Fnac, Carrefour, Auchan e Virgin e sul sito del Louvre al quale vi rimando per tutte le altre informazioni www.louvre.fr

 

Al Louvre entro tramite la famosa piramide di vetro e m'indirizzo subito al primo piano in cui c'è la celebra Gioconda di Leonardo da Vinci. E' nella zona Denon del primo piano tra i dipinti francesi e quelli Italiani. Di fronte la Gioconda il famosissimo quadro del Veronese "le Nozze di Cana". In realtà la Gioconda è piccolissima, mentre il dipinto delle "Nozze di Cana" è immenso. Nella stessa ala anche i dipinti spagnoli con il piede deforme di Ribera. Sempre al primo piano nell'ala Sully c'è la celebre scultura della "Vittoria di Samotracia" , a pochi metri la corona della consacrazione di Luigi XV.

Al pian terreno nell'area dedicata alla Mesopotamia si visita il Toro Alato ed il codice Hammurabi, nell'area egizia la celebre seduta di Ramses II, in quella greca la Venere di Milo ed in quella etrusca anche il Sarcofago degli sposi. Un'intera ala è dedicata alla Scultura Italiani (Michelangelo e Canova su tutti).

UN'ampia sezione è dedicata ai lussuosi appartamenti di Napoleone

Per mancanza di tempo non ho visitato il fossato medievale del Louvre.

Il Louvre ha tantissime scale, ma anche molti ascensori o elevatori che ti permettono di scendere o salire solo di un metro. Bene per portatori di handicap e per noi con passeggino a seguito. Purtroppo con l'uso di elevatori ed ascensori a volte bisogna fare tortuosi giri.

 

Notre Dame

Rientriamo in albergo. Sera al "quartiere latino". C'è una vasta scelta di ristoranti a basso costo e di ottima qualità.  Non c'è bisogno di girare il mondo se si vogliono assaggiare le pietanze della maggior parte delle nazionalità. Basta essere al quartiere latino

 

Giorno 2 -    Isola di Parigi e Notre dame - Torre Eiffel

Lungo la senna c'è un'isola , la cosiddetta Ile de la Cite ed in quell'isola la gotica cattedrale di Notre Dame (secolo XII). Oltre ad essere famosa per il gobbo, in storia si studia l'incoronazione di Napoleone del 1804. Cattedrale molto bella.

Nel pomeriggio la Torre Eiffel (sito www.tour-eiffel.fr). Nelle due precedenti visite a Parigi non ero mai salito sulla torre Eiffel.

La torre fu inaugurata da Gustave Eiffel nel 1889 ed è alta 320 metri. Nei giorni caldi può aumentare di altezza fino a 15 cm per la dilatazione termica del metallo.

 Troppa fila. Ed in effetti, pur essendo in fila in ora non di punta una quarantina di minuti li ho lasciati in attesa dell'ascensore, niente scale per via del passeggino (fino alla cima ci sono 1.700 scalini) e giù con il primo ascensore e poi il secondo fino in cima. Purtroppo c'è abbastanza foschia. Ma all'ultimo piano ci sono pannelli che ti indicano il punto delle più importanti attrazioni.

Solo dalla torre un'occhiata al Trocadero , ma non c'è tempo per andarci. Posso permettermelo perché lo avevo già visitato ampiamente nelle altre due mie visite a Parigi

 

 

Tomba di napoleone

Giorno 3 Les Invalides - Campo di Marte - Champs Elysses, Place della Concorde, giardini delle Tuileries

Mattino. Una piccola passeggiata lungo la Senna, passando anche ponte di Alessandro III, per arrivare Les Invalides. Costruito nel secolo XVII ospita l'enorme tomba di Napoleone e parenti, oltre che quella del noto maresciallo Foch (prima guerra mondiale). Da lontano la struttura (il Dome) assomiglia vagamente alla Chiesa di San Pietro in Roma.

Tra Les Invalides e la Torre Eiffel la distesa del "Campo di Marte" una distesa di erba piena di gente di tutto il mondo con musica, palloni aerostatici, mega schermi e quant'altro. Io e mia figlia abbiamo giocato a rincorrerci a ritmo di musica.

appa successiva è l'Arco di Trionfo (Plaze Etoile). Niente a che vedere con l'arco di Trionfo di Roma, qui c'è lo zampino di Napoleone che fa costruire il monumento per esaltare se stesso e la vittoria di Austerliz.

 

Ma cosa c'entra il nome della Piazza Etoile?. Dalla Piazza in cui giganteggia l'Arco partono dodici strade che s'intrecciano a forma di stella.

Passeggiata ai campi Elisi, fino a metà, poi autobus fino a Place de la Concorde, la piazza del terrore.. quella della ghigliottina della rivoluzione francese. Occhiata all'obelisco egizio. Mia figlia scalpita per la grande Ruota Panoramica. Un giro 8 euro.... che esagerazione.

Avevo fatto comunque bene a non percorrere tutti i Campi Elisi a piedi, perché abbiamo ancora le forze per goderci il percorso fino al Louvre passando per i giardini delle Tuileries ed il giardino del carosello.

 

Giorno  4 -     Monmatre  - Opera - Centro Pompidou

 

Arriviamo con il bus a Montmatre, quartiere reso celebre dai pittori. Dapprima visita al Sacro-Coeur, poi giretto lungo le caratteristiche viuzze situate nei pressi della cattedrale con le innumerevole botteghe di souvenir ed i famosi ritrattisti. Troviamo i ritrattisti ufficiali seduti in piazza e poi altri ambulanti che si offrono al turista. E' sempre bene pattuire però all'inizio il costo del ritratto. I turisti sono sempre persone da spennare.

Da Montmatre si scende verso il quartiere (a luci rosse?) Pigalle. Ma ho saltato questa visita. Ero già stato nel 1994, e l'ho trovato squallidetto..... niente che possa rimanere impresso nella mente.

Brevissima la visita alla visita delle Gallerie Lafaiette, si approfitta per una breve pausa e si ammira la cupola. Ma non sono andato a Parigi per i centri commerciali. Poi in Italia a pochi passi da casa c'è il Centro commerciale di Orio al Serio, uno dei più grandi d'Europa... Ogni giorno arrivano da tutta Europa con i viaggi low cost solo per fare shopping.

 

Da Rue de Rivoli passando per l'Hotel de Ville la passeggiata si prolunga per Les Halles ed il Marais fino al Centro Pompidou. Il centro è una strana struttura piena di enormi tubi! che ospita il Museo d'Arte Moderna. Dietro c'è Piazza Stravinsky con la fontana Tinguely.

 

E' tardi, si torna in albergo e poi la solita serata al quartiere latino

 

Giorno 5    Ultimo giorno

 

La camera dell' hotel si lascia alle 10 ma ti permettono di lasciare il bagaglio in una stanza comune. Il volo, infatti, è in tarda serata. Ne approfittiamo per una camminata lungo Saint Germain Boulevard, Boulevard Saint Michel, Pantheon e l'Università Sorbona. Pranzo al solito Pasta e Fagioli e poi i Giardini di Luxembourg.

I giardini sono immensi e con tante sedie e panche di ferro. Molto curati e belli. Peccato è autunno e non si possono ammirare i fiori. Il cielo è grigio. E' l'unica giornata di freddo. Mia figlia, nei pressi della grande fontana ha allietato gli uccellini dando loro da mangiare direttamente dalle mani, per il suo immenso divertimento.

Ed eccoci a Ponte Maillot. Dobbiamo essere li non dopo le tre ore prima del volo, altrimenti si rischia di perdere l'aereo. Noi arriviamo prima e prendiamo la navetta del volo per Roma.

Si pensava che la sala d'attesa era comoda come quella di Orio al Serio.

Invece all'aeroporto di Bovais è un disastro.

Una stretta e lunga stanza per il chek in. File bibliche, un fast food, sedie per sedersi scarse in tutto l'aereoporto.

I viaggiatori sono in piedi o seduti a terra. Il volo del giorno prima per Bergamo mi dicono alcuni viaggiatori era stato soppresso. Per loro era stato un calvario. Non potevano rimanere in aeroporto dopo una certa ora ed intorno c'era il nulla.

Dopo il check in si sperava che la sala d'attesa fosse migliore. Niente affatto. Una folla di gente. voli che si mischiavano, si capiva pochissimo. Siamo in ottobre, neppure in estate.

Siamo tornati ad Orio al Serio a notte fonda, poche ore prima un nostro conoscente ci aveva parcheggiato la macchina e lasciato il biglietto nel cruscotto.

Le tariffe dei parcheggi ad Orio come in tutti gli aeroporti milanesi sono alti e 5 giorni di parcheggio ci sarebbero costati parecchio.

D'altronde avevo deciso di fare un bellissimo viaggio a costi bassissimi.

Così è stato e non me ne pento. Peccato quell'aereoporto di Parigi Bovais

 

Siti utilissimi

 

http://www.travellersonline.net/Parigi/parigi_home.htm

http://www.parigiviaggi.it/

http://www.ratp.info/

http://www.infoparigi.eu/