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APPUNTI DI VIAGGIO Bergamo - By Luca Correggia

 

BERGAMO - la città dei mille (il simbolo della città, storia, arrivo in città, passeggiata, inquinamento e parchi, monti e cucina)

Bergamo, città del nord Italia tra Milano e Brescia è detta anche la città dei mille per il grosso contributo che diede alla spedizione dei mille di Garibaldi.

E' una città divisa praticamente in due. Città Alta, in collina con la sua storia, le maestose mura, la tranquillità e la Città bassa, moderna, caotica come quasi tutte le città italiane capoluogo di provincia.

LA STORIA

Antichissima la sua origine che risale al secondo millennio avanti cristo con i primi insediamenti celtici. Intorno al VI secolo avanti cristo inizia la fortificazione della città ad opera degli Etruschi. Ma il nuovo nome di Berghém è dato dai Galli Cenomani. Berghém significa "Città sul monte". Ma il vero sviluppo della città avviene con i Romani. Berghém diventa Bergomum e poi Municipium Civium Romanorum. La città viene dotata di un anfiteatro, delle terme, del forum e di tutto ciò che una città romana deve avere.

Lo sviluppo di Bergamo sotto i romani dura 500 anni. Poi i Barbari saccheggiano e distruggono tutto ciò che a Bergamo sta in piedi.

Tutti i peggiori barbari della storia passano da Bergamo.

Il primo ad aprire i saccheggi è Alarico nel 401. Nel 450 a far visita non poteva che mancare il barbaro più famoso.... ATTILA. Dopo 5 anni tocca ai Vandali e poi agli Alani. I saccheggi finiscono con il dominio dei Longobardi che danno un minimo di stabilità con l'edificazione di mura e delle prime chiese paleocristiane. Bergamo diventa ducato e passa di mano in mano a vari signorotti fino al governo vescovile del 904. Ma il vero sviluppo della città avviene con il libero comune nel 1098 che apre il periodo medievale. Il vero nucleo è l'area di Santa Maria Maggiore, Palazzo della Ragione, Loggia e Piazza del Duomo. Nel 1183 Bergamo partecipa al giuramento di Pontida di Federico Barbarossa

Con il comune arrivano però, nel 300 le guerre interne tra Guelfi (i Rivola che capeggiano un gruppo di popolani) e Ghibellini (gli aristocratici guidati da Suardi e Colleoni). La guerra civile impoverisce la città e nel 330 a mettere tutti a tacere ci pensano i Visconti. Ma anche questi ultimi hanno vita breve, perché nel 1428 la Repubblica di Venezia prende possesso della città.

Sotto i veneti, Bergamo riprende un nuovo sviluppo, che questa volta oltre ad essere politico è anche culturale (con Lorenzo Lotto ed altri).  Dal 1600 inizia a svilupparsi anche città bassa.

Nel periodo della rivoluzione francese, Bergamo inizia a far parte della repubblica Cisalpina. Con la caduta di Napoleone ed il Congresso di Vienna la città purtroppo passa sotto gli austriaci. I bergamaschi non sopportano la dominazione austriaca a tal punto da essere determinanti nell'unificazione d'Italia.

E l' 08/08/1859 Bergamo è liberata da Garibaldi.

Ed ecco perché Bergamo è la città dei mille, perché furono ben 174 i bergamaschi che parteciparono alla spedizione dei mille.

ARRIVO IN CITTA'

A Bergamo si arriva comodamente in aereo, treno ed auto.

L'aeroporto di Bergamo è nel comune di "Orio al Serio" e con uno shuttle/navetta si arriva in città

In treno si arriva alla stazione di Bergamo in città bassa. Di fronte la stazione il lungo vialone (viale Papa Giovanni XXIII) che taglia in due città bassa ed arriva alla funicolare che porta in città alta.

In auto c'è il casello autostradale di Bergamo ed attraverso "via autostrada" si arriva in centro. Ricordo che città alta è chiusa alle auto domenica e sabato dal tardi pomeriggio. Se si vuole arrivare in città alta in auto consiglio una visita di sabato mattina. Altrimenti si parcheggia a pagamento in città bassa e poi si incammina verso città alta. Trovare un parcheggio senza pagare a Bergamo è quasi impossibile. La domenica si può parcheggiare gratuitamente lungo le strade, ma il solo tentativo di cercare posto può rovinare l'intera gita. Per chi non si arrende, consiglio l'arrivo di domenica mattina fino alle 13,30, da evitare domenica pomeriggio, a meno che non veniate a luglio/agosto.

PASSEGGIATA IN CITTA'

Di fronte alla stazione di Bergamo si apre un'ampia strada (Viale Papa Giovanni) che apre in due la città e che porta alla funicolare per città alta.

Città bassa

sentierone innevato

Dopo poche centinaia di metri s'incontrano i Propilei di Porta nuova, che in pratica nell'800 erano chiusi da un cancello per controllare l'entrata e l'uscita delle merci.

Porta nuova è il centro della Città bassa e si può ben vedere la collina sulla quale è costruita Città Alta. Oltrepassati i propilei, alla destra (spalle alla stazione), s'intravede il sentierone, viale alberato in cui passeggiano i bergamaschi e dove si svolgono le manifestazioni più importanti della città. Lungo il sentierone c'è la chiesa di San Bartolomeo, ma soprattutto il Teatro Donizetti con il monumento dedicato al musicista bergamasco. Terminato il sentierone inizia via Tasso che sbuca in via Pignolo, strada che porta a città alta. Ritornando indietro lungo il sentierone ed attraversando Viale Papa Giovanni s'incontra Piazza Matteotti (sede Municipio) con il Monumento al Partigiano.

 

Al termine di Piazza Matteotti inizia una zona pedonale lungo tutta via XX Settembre, via dello shopping che termina in Piazza Pontida, borgo storico.

A Piazza Pontida confluiscono le cosiddette 5 vie (in realtà 4 più Piazza Pontida) che erano l'ingresso dalla pianura alla città.

Lungo via XX settembre esiste una piccola chiesa, la Madonna dello Spasimo, che in realtà non è molto interessante, ma è cara ai bergamaschi perché è detta la "chiesa di santa lucia". Santa Lucia è una tradizione di origine veneta. Il 13 gennaio la santa (che comunque ha scarsi collegamenti con Bergamo, muore a Siracusa per mano di Diocleziano) porta i doni ai bimbi. Che divertimeno per i bimbi ed i commercianti con Santa Lucia (13 dic.), Babbo Natale (24 dic.) e la Befana (6 gennaio, ma a Bergamo la meno festeggiata).

 

Città alta

 

Decisamente più bella città alta. Si arriva da città bassa a piedi, in bici, con la funicolare, parzialmente in auto (preferibilmente parcheggiare lungo le mura, il centro di città alta è sempre isola pedonale).

porta san Giacomo

piazza vecchia

 I passaggi pedonali tra città bassa e città alta sono innumerevoli e tutti confluiscono nelle quattro mura principali S. Agostino (da viale Vittorio Emanuele, via Pignolo, accademia Carrara) S. Giacomo (la più bella che si vede maestosa da città bassa, si arriva da via s. Alessandro e dalla viuzza che parte dalla funicolare) S.Alessandro e San Lorenzo (o meglio Porta Garibaldi, perché è da li che passò nel 1959 il grande condottiero italiano).

Assolutamente da non perdere la passeggiata lungo le mura venete (ma attenzione, perché è lunghetta), perché il panorama è veramente bello.

Il cuore della città alta è lungo l'asse Via Gombito - Via Colleoni, che s'incontra all'uscita della funicolare.

Anello di congiunzione delle due vie è Piazza Vecchia. Nel raggio di pochi metri le parti più interessanti della città.

Prima di giungere a Piazza vecchia, nei pressi della funicolare c'è la Rocca. Il vecchio campidoglio di epoca romana viene trasformato in fortezza dal re di Boemia e poi dai veneti. Nella rocca, il parco delle rimembranze ed il museo del risorgimento.

In piazza vecchia, simbolo della città si ammirano sia il Palazzo del Podestà veneto (!) che quello della Ragione (sec. XII, ricostruito nel 500 dopo un'incendio)

E' facilissimo riconoscere il Palazzo della Ragione, perché è ben visibile sulla fronte il leone di San Marco, assieme alle mura segno inconfondibile del dominio veneziano.

 

Il Palazzo della Ragione è accompagnato dalla Torre del Comune, detta Campanone, perché ogni giorno, alle dieci batte 180 tocchi che ricordano il coprifuoco.

Probabilmente per chi abita vicino al campanone e va a dormire alle 10, il suono è un tormento, ma lo spettacolo è suggestivo. Ricordo una mia recita della Divina commedia, Paradiso fatta a Bergamo (Convento di san Francesco XIII sec. nei pressi del Mercato del fieno).

Si passa sotto le volte del Palazzo della Ragione (e si ammira a terra una meridiana del 700) per accedere alla piccola piazza del Duomo costituita dalla chiesa di S. Maria Maggiore, la cappella colleoni ed il battistero.

La chiesa di S. Maria Maggiore è romanica (seconda metà del secolo XII). All'interno la tomba di Donizetti e vari arazzi. Da vedere le dorature della volta.

Accanto la chiesa di S. Maria Maggiore c'è la tomba del capitano veneto Bartolomeo Colleoni (1400).

Da Piazza vecchia, risalendo la strada di Via Colleoni si arriva alla cittadella, un grande cortile nel quale vi era l'abitazione dei Visconti.

 

Città altissima

Dalla porta S. Alessandro parte una seconda funicolare che porta ancora più in alto. A San Vigilio.

Da San Vigilio si può ammirare il panorama di Città alta, Città bassa. In pochi metri si è al castello, del quale però sono rimaste solo poche tracce

INQUINAMENTO E PARCHI

Bergamo è una città con molti parchi cittadini, anche se alcuni quartieri (vedi Campagnola - Colognola) sono assediati da una serie di inquinamenti acustici (Aerei -. Ferrovie, traffico) e da  un traffico molto intenso.

Bergamo, come molte altre città italiane, non sfugge al problema del traffico che diventa sempre più caotico. Si salva Bergamo alta, chiusa al traffico ed isola pedonale. Tentativi goffi hanno cercato di risolvere un problema portandone altri, come quello di chiudere la strada diretta tra l'aereoporto e la città che passava dal quartiere Campagnola. Risultato, il quartiere Campagnola respira di più, ma, considerato che la gente comunque si deve recare al lavoro e/o in città, il traffico si è spostato in altri due quartieri provocando grande caos e notevoli code. Non è chiudendo nuove strade che si risolvono i problemi, ma aprendone di nuove e decentrando i servizi.

I parchi a Bergamo sono molti, a città alta c'è il piccolo giardino del castello di san Vigilio e quello di S. Agostino, in città bassa si trovano i Parchi Suardi, Caprotti, Marenzi e Locatelli. In periferia i parchi di Loreto, Goisis e Redona

MONTI

Bergamo è ai piedi delle alpi orobiche e la provincia ha due importanti valli, Val Seriana e Brembana .

Per le escursioni di montagna in Val Brembana ci sono i rifugi di Gherardi (da Pizzino) - Laghi Gemelli (da Carona, Roncobello e Branzi) - Benigni (da Cusio e Ornica) - Calvi (da Carona e Gromo) - Longo (Carona) e Ca San Marco (Mezzoldo Averara)

Per la val Seriana i rifugi di Curò e Coca (tra i più grandi, accesso da Valbondione), Alpecorte (valcanale e Zorzone) Baroni al Brunone (Fiumenero) e Magnolini (Castione della presolana, Costa Volpino, Bossico Rogno)

 In val Camonicas c'è il lago d'Iseo (o Sebino) condiviso con la Provincia di Brescia, in Val Cavallina il lago di Endine.

CUCINA

Specialità: Polenta Taragna (tipica delle valli, Polenta di grano saraceno con formaggio delle valli - Formai de Mut, Branzi o TAleggio) e Casoncei (ravioli ripieni tipici di Bergamo)

Vini: Il più costoso, buono e difficile da trovare è un vino dolce, il Moscato rosso di Scanzo. Altri due vini doc sono il Valcalepio Rosso (uva pinot) e Bianco (uve Cabernet/Merlot)

Dove andare: Per la cucina locale è preferibile addentrarsi nelle valli, preferendo, soprattutto gli agriturismo.

Per chi ha voglia solo di una pizza, è bene soprassedere se si hanno gusti difficili e si preferisce la pizza napoletana.

Quando parlo di pizza vera, intendo quella alta e morbida ai lati e sottile al centro con mozzarella vera o al massimo fior di latte (e non pasta filata o formaggi surrogati)

Gli unici locali degni di nota per una buona pizza sono in periferia, a Mozzo, il Galletto d'oro e due pizze al metro a Presezzo (Santa Lucia ) e Urgnano (Miseria e nobiltà). In città, una pizza decente la preparano i fratelli la Bufala in via Broseta, mentre a città alta si salva "Da Mimmo"

Tutti gli altri offrono una pizza biscottata e sottile, alcuni con ingredienti al risparmio.

A Bergamo sicuramente meglio polenta taragna e casoncei, la pizza la lasciamo ai turisti stranieri