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APPUNTI DI VIAGGIO - By Luca Correggia

 

CATANZARO (il simbolo della città, cucina e ricette, escursioni, mari e monti)

Città particolare Catanzaro. Ha un vasto territorio, la distanza tra il quartiere più a nord e quello più a Sud (Catanzaro Lido) è di circa 20 km. Una città tra mari e monti. A nord la Sila, a sud il mare Jonio. La città è fondata dai Bizantini in un luogo vicino al mare ma inespugnabile, costruita con il solo intento di difendersi dai temibili Saraceni. Le viuzze strettissime e tortuose in direzione sud davano la possibilità agli arcieri catanzaresi di colpire il nemico. Catanzaro domina da uno sperone roccioso, a nord la montagna ad est e ovest due altissimi precipizi uniti al centro da due viadotti, uno dei quali (il viadotto Morandi) tra i più alti in Europa. La storia di Catanzaro è piena di assalti da parte di truppe nemiche, ma è sempre riuscita a rimanere inespugnata.

L' AQUILA REALE SIMBOLO DELLA CITTA'

Ed è proprio un lunghissimo assedio che portò il re spagnolo Carlo V a dare alla città la possibilità di fregiarsi con il simbolo reale dell 'aquila e i colori giallorossi. La storia ricorda il fatidico 1528.

In quegli anni il re di Francia decide di portare un duro colpo agli spagnoli conquistando il regno di Napoli. Il generale Lautrec con un esercito di 35.000 uomini e grazie ai tradimenti dei feudatari locali conquista da nord tutte le città del regno di Napoli fino ad arrivare in Calabria. Il vicerè di Spagna in fuga  decide di rifugiarsi con i suoi uomini nella fedele Catanzaro che non ha nessuna intenzione di farsi conquistare dai francesi. In città arrivano anche i calabresi in fuga dai loro territori messi a ferro e fuoco dai francesi. Ma le truppe del generale Lautrec sono già ai piedi della città e ne chiedono la resa. I catanzaresi si rifiutano, pur sapendo che assieme alle truppe spagnole erano in netta minoranza rispetto ai francesi. L' assedio inizia, la città resiste agli attacchi ed alla fame per molto tempo finché non si decide di contrattaccare i francesi in campo aperto. La battaglia vede la sconfitta dei francesi che fuggono in ritirata e successivamente abbandoneranno il Regno di Napoli.

Il re Carlo V di Spagna, grato a Catanzaro le darà il massimo riconoscimento permettendogli di usare il suo stesso stemma imperiale l' aquila Reale con il motto "Sanguinis Effusione".

CUCINA

Specialità: Murseddu: soffritto di trippa e frattaglie cotte con vino rosso, pomodoro e molto peperoncino che si mangia a morsi (ecco perché murseddu) nella "pitta" che è una sorta di pane a forma di ciambella

A neonata: pesciolini appena nati (neonati) bianchi, cosparsi di molto peperoncino, essiccati al sole e messi sott'olio. Si spalmano sul pane

Antipasti: Capicollo (salume affumicato) - Soppressata (insaccato stagionato costituito da carne di maiale cotto con vino rosso e peperoncino) - Melanzane sott'olio - pomodori al forno farciti -

Primi: Maccheroni (pasta fresca fatta con un ferro, simile alla calza intorno al quale si arrotola la pasta) Si farciscono con ragù di carne, pomodoro e a piacere ricotta.

Sagni chini: "lasagne farcite di polpettine, uova sode, scamorza, mozzarella e pecorino

Millecosedde (minestrone di legumi e verdure)

Secondi: Licurdia (zuppa di patate e cipolline servita sul pane raffermo) - cervellata (insaccato di carne di maiale) - Ciambrotta (tegame a base di verdure con patate, pomodori, melanzane, peperoni, cipolla, aglio, olio) -

Formaggi: provola (simile alla scamorza), Butirro (provola con il cuore di burro), pecorino, mozzarella

Contorni: melanzane e pomodori sott'olio

RICETTE (Vedere l'apposita sezione del sito)

PASSEGGIATA IN CITTA'

All'entrata della città ci aspetta il viadotto Morandi (nella foto), riconoscibile è anche la torre normanna di Roberto il Guiscardo. Lungo il centralissimo Corso Mazzini si snodano, tra palazzi ottocenteschi tantissime viuzze costruite apposta per la difesa della città. Colpita dai disastrosi terremoti dell'800 rimangono non molte testimonianze, tra le quali si ricorda il complesso della "fontana del Cavatore" simbolo del lavoro e della fecondità. Moltissime le chiese. La più imponente è il duomo ricostruito più volte. Nasce nel XII secolo viene distrutto dal terremoto e poi costruito nel XVI secolo. Un altro terremoto lo distrugge nel 1783. Viene ricostruito e poi raso al suolo dagli Americani nella Seconda Guerra Mondiale. L'ultima versione è del 1960 ma sempre rispettando l planimetria del XII secolo. Resistono sia ai terremoti che ai bombardamenti la chiesa del Rosario e del Monte dei Morti, così come la Basilica dell'Immecolata (XIV).

Da non perdere il parco comunale monumentale di Villa Trieste dentro il quale si trovano sia la biblioteca che il Museo Provinciale con testimonianze preistoriche e magno-greche, romane e bizantine. Per chi vuol tagliarsi i capelli è ancora perfettamente funzionante la ghigliottina di età borbonica.

Nel quartiere Siano il "museo delle Carrozze" con ventuno carrozze d'epoca ed il Calesse usato in "via col vento"

MARE

Catanzaro ha anche un quartiere marino (20.000 abitanti) situato nel "Golfo di Squillace". Lungo il golfo vi sono stati insediamenti greci e romani. A 1 km. da Catanzaro Lido vi è il Parco archeologico della "Roccelletta di Borgia" con la città greca di Skylletion e poi romana di Scolacium (teatro, necropoli, terme e foro). Dopo pochi km. l'edificio bizantino di S. Maria della Roccella e poi ancora Squillace con il castello Normanno. Secondo la leggenda Squillace viene fondata da Ulisse, naufragato nel golfo, accolto dall'amore di Nausica e ospitato dai Feaci.

Le spiagge del Golfo di Squillace sono tantissime e per tutti i gusti: sabbia fine, più grossolana, più chiara, più scura, scogli, mare profondo e non profondo.

Provenendo da Catanzaro e andando verso sud s'incontra il bel tratto di costa che va da Copanello a Soverato.

La località più conosciuta è Copanello, ma è un tratto di costa che piace o non piace a secondo dei gusti. Copanello ha una sabbia finissima ma scura ed un mare poco profondo. Dalla spiaggia di Copanello si raggiungono attraverso gli scogli le "vasche di Cassiodoro", in questo punto la di scogliera ha forma di più anelli contenenti l' acqua del mare. E' come essere in una "piscina naturale".

La scogliera tra Copanello e Caminia è molto bella, sicuramente da vedere a bordo di una imbarcazione.

A sud di Copanello si trova la bellissima "spiaggia di Caminia". Sabbia fine che tende al bianco, fondali profondi e molto belli. Attraverso gli scogli, verso nord si arriva anche ad una caratteristica grotta.

A Caminia vi sono due spiagge, la seconda (verso Pietragrande) è molto piccola e difficilmente accessibile. Sembra proprio una piccola "cala" sarda.

A sud di Caminia c'è la scogliera di Pietragrande ideale per chi ama tuffarsi dagli scogli.

Nel tratto Pietragrande - Soverato vi è solo spiaggia. La sabbia è prima molto grossa (a Pietragrande), ma andando verso sud è sempre più fine fino a diventare finissima e bianca a Soverato. Nel tratto si attraversano Montauro e Montepaone Lido.

Soverato è il paese più turisticamente attezzato della costa.

MONTI

A nord di Catanzaro c'è la Sila Piccola. Questo tratto appenninico è l'ideale per chi vuol stare tranquillo, rifugiarsi dalla calura estiva o sciare d'inverno. Nella Sila catanzarese c'è parte del Parco Nazionale della Calabria.

Chi ama la pittura non può escludere una visita alla Pinacoteca Civica di Taverna paese nativo di Mattia Preti. Per chi scia vi sono le stazioni climatiche di "Villaggio Mancuso" - "Villaggio Racise", "Villaggio Palumbo". In quest'ultimo villaggio esiste anche una pista di Bob artificiale aperta anche in estate.

ALTRE ESCURSIONI

Per gli amanti dei panorami c'è Tiriolo, paese dal quale è possibile vedere contemporaneamente sia il mar Jonio che il mar Tirreno. Le donne di Tiriolo e vestono un tradizionale costume del '600 (la pacchiana). Vengono perciò chiamate "Pacchiane"