APPUNTI DI VIAGGIO - 

                                  Pagina Iniziale

Vaccini consigliati per il viaggio nello Yucatan

Malaria, Tifo, epatite A, antidifterite

 Consigli per la salute del turista (FONTE:  ASL)

 Prevenzione delle malattie trasmesse da zanzare, mosche, etc.

 Gli insetti possono veicolare molte malattie (malaria, febbre gialla, peste, malattia del sonno, encefaliti .... ): per questo è fondamentale evitare il contatto uomo - insetto. 

Si consiglia quindi di:

               applicare repellenti sulle parti scoperte del corpo a base di NN-Dietil. -3-Toluamide (DEET Autan); non applicarlo sulle mani dei bambini né sulla cute ferita ed irritata. Alcuni soggetti sono allergici al DEET; in questo caso è consigliabile impregnare del prodotto solo i vestiti non a contatto della cute

              adottare un adeguato abbigliamento che riduca la superficie cutanea esposta alle punture (si ricorda che la zanzara che trasmette la malaria punge di preferenza dal tramonto all'alba; la mosca che trasmette la malattia del sonno è attirata dai colori scuri, specie blu, dalle zone d'ombra: chi fa escursioni o safari in zone endemiche dovrebbe indossare abiti chiari con maniche lunghe strette ai polsi, pantaloni lunghi stretti alla caviglia, di stoffa o cotone resistente)

             evitare la permanenza in zone paludose

             nelle zone rurali dell'America meridionale le pareti non intonacate delle camere possono albergare insetti veicolo della tripanosomiasi americana: staccare il letto dalla parete e utilizzare zanzariera)

             se la camera da letto non ha il condizionamento assicurarsi che le finestre possano essere chiuse perfettamente e siano dotate di retine antiinsetto; è consigliato anche l’uso di zanzariera (a maglia sottile e senza buchi!) da spruzzare con piretroidi e da rimboccare accuratamente sotto il materasso;

              portare fornelletti (elettrici, a pila) e serpentine a base di piretroìdi.

 Prevenzione delle malattie trasmesse da alimenti e bevande

 Nella maggior parte dei paesi tropicali le malattie di origine alimentare sono un importante problema. La diarrea colpisce dal 20 al 50% di tutti i viaggiatori; tra le altre malattie si ricordano: epatite A, febbre tifoide, poliomielite, colera, infestazioni da elminti. Siccome le fonti più comuni di queste infezioni sono cibo e bevande contaminati, la migliore protezione consiste in un’accurata scelta e preparazione degli alimenti. E' bene evitare latte non bollito, gelati, panna, formaggi freschi, salse a base di uova, pesce molluschi crostacei carne crudi o poco cotti, verdure crude, frutta non sbucciabile personalmente. Se il cibo è cotto il viaggiatore deve accertarsi che la cottura sia completa e fatta al momento. Il tè ed il caffè caldi, la birra, il vino ed i liquori imbottigliati e stappati al momento sono in genere sicuri. Non aggiungere ghiaccio nelle bibite. Non acquistare cibi manipolati e venduti all'aperto e in presenza di mosche. Lavarsi sempre bene le mani con acqua e sapone prima di mangiare e dopo l’uso della toilette.

 In caso di diarrea è importante prevenire la disidratazione ingerendo liquidi contenenti sali e zuccheri (bene anche la cola), a piccolì sorsi distanziati in caso di vomito.

 Gli antidiarroici non sono consigliabili (eliminano il sintomo lasciando persistere la causa); l’uso degli antibiotici va limitato a casi particolari.

 Prevenzione delle malattie a trasmissione parenterale.

 Molte malattie possono essere trasmesse da aghi e taglienti contaminati da sangue anche in minima quantità: è importante tenere presente l’estrema pericolosità di un uso promiscuo di siringhe, dì aghi, strumenti chirurgici e dentistici, strumenti usati per tatuaggi o foratura di orecchie, etc., che non siano stati convenientemente sterilizzati. Per chi si reca in paesi esotici il rispetto di alcune norme di comportamento e l'esecuzione di vaccinazioni e trattamenti farmacologicì consigliati possono prevenire l'insorgenza di malesseri banali e di gravi malattie infettive o parassitarie.

 Il viaggio.

 Lo spostamento di molti fusi orari può provocare disturbi (stanchezza, difficoltà ad addormentarsi o a stare svegli in relazione ai nuovi orari) che richiedono un relativo maggior riposo nei primi giorni dopo l’arrivo. Contro il mal d'aereo, il mal di mare, il mal d'auto sarà utile un farmaco sintomatico.

 Il clima.

 Il passaggio da zone temperate a paesi con clima caldo e molto umido può comportare un notevole disagio. La sudorazione abbondante (da caldo, da sforzi) può provocare disidratazione e conseguenti crampi da calore o collasso; il quadro clinico più grave è costituito dal colpo di calore. Per prevenire questi disturbi è consigliabile assumere regolarmente bevande ricche di sali minerali (evitare sforzi estenuanti), soggiornare in ambienti ventilati, non esporsi troppo a lungo al sole.

 I bagni.

 Sono sconsigliati quelli in acque dolci (fiumi, laghi, stagni) in quanto possono comportare infezioni, locali (a occhi, orecchie, ìntestino) o generali (es. leptospirosi) e infestazioni (schistosomiasi). In generale non presentano rischi particolari i bagni in piscina (se l’acqua è adeguatamente clorata) ed in mare, dove la balneazione è consentita (ma attenzione a meduse, coralli, etc.). Si ricorda che è consigliabile non camminare a piedi nudi nei terreni circostanti le acque di balneazione per la possibile presenza di larve o parassiti in grado di penetrare nell'organismo attraverso la cute integra o microlesioni): preferire calzature adeguate.

 L’altitudine

 I viaggi in altitudine possono provocare insonnia ed essere pericolosi per i soggetti con problemi cardio‑polmonari con conseguente malessere accompagnato da dispnea, disturbi gastro‑intestinali, dell'equilibrio. L'uso di diuretici e riadattamento graduale ad altezze normali facilitano la guarigione.

 La malaria.

 E' la più diffusa e importante malattia tropicale; in Italia, dove la malaria autoctona fu debellata nel secondo dopoguerra, il maggior numero dì casi di "importazione (in viaggiatori per lavoro o turismo e in soggetti extracomunitari) si verifica in Lombardia. E' un'infezione sostenuta da microrganismi del genere Plasmodium trasmessi all'uomo attraverso la puntura della zanzara Anopheles femmina infetta. La prevenzione si basa essenzialmente su due punti: 1) prevenzione del contatto uomo/zanzara: la scrupolosa attuazione di tutte quelle misure che impediscono il contatto uomo/zanzara rìduce già da sola di 10 volte il rischio di contrarre la malaria: queste precauzioni vanno sempre adottate, anche se sì assume una chemioprofilassi antimalarica (che non da' mai una protezione completa) 2) chemioprofilassi: consiste nell’assunzione di farmaci antimalarici la cui scelta dipende da destinazione, tipo, durata del viaggio, età, gravidanza, patologie, trattamenti in atto nel viaggiatore. La chemioprofilassi è raccomandata per i viaggi in zone ad alto rischio, comunque non assicura una protezione completa: nel caso compaia febbre (con o senza altri sintomi) una settimana dopo una possibile esposizione, rivolgersi ad un sanitario: la malaria può uccidere se il trattamento è ritardato.

 In base allo stato vaccinale personale, alla situazione epidemiologica della zona visitata, al tipo di viaggio, potranno essere consigliate alcune vaccinazioni (antitetanica/antìdifterica, antipoliomielitica, antiepatite A e B, antirabbica, antifebbre gialla, antìmeningococcica, antitifica).

 E' di massima importanza assicurare una completa copertura vaccinale nei bambini.

 Bambini: i viaggi in aeroplano sono sconsigliati nei neonati prematuri e nei primi sette giorni di vita. I disturbi dovuti alla variazione di pressione e di pressurizzazìone possono essere risolti facendo succhiare il biberon (al lattante) o caramelle (nel bambino più grande)

Per eruzioni cutanee da calore (miliaria rubra: piccole papule rosse) si consigliano bagni quotìdiani, applicazione di talco, abiti di cotone ampi e leggeri. Prestare una scrupolosa attenzione per evitare punture di insetti e disidratazione. I repellenti nei bambini vanno usati con cautela. Evitare l’applicazione di prodotti ad alta (>30%) concentrazione di DEET; non applicare i repellenti sulle mani (il bambino potrebbe metterle in bocca o fregarle sugli occhi) né su ferite o cute irritata. La malaria nel bambino piccolo può avere unevoluzione rapidamente mortale. La febbre che compaia dopo una settimana di permanenza in zona malarica (o dal rientro da zona malarica) va considerata malaria fino a dimostrazione contraria.

 Gravidanza: i viaggi in aereo sono sconsighabili nell'ultimo mese di gravidanza e per 7 giorni dopo il parto. Per le eventuali vaccinazioni consultare il medico. L’allattamento non è una controindicazione alla vaccinazione contro la febbre gialla.

 Patologie concomitanti: è opportuno che chi non è affetto da patologie croniche non interrompa eventuali terapie e si consulti con il proprio medico per affrontare il viaggio nelle condizioni migliori.

 Donatori di sangue: si ricorda che i donatori di sangue devono informare il centro cui fanno capo di ogni viaggio in paesi tropicali e delle vaccinazioni effettuate.

 Farmaci da viaggio : sarà utile portare:

per medicazioni: bende, cerotti, siringhe, soluzioni disinfettanti, termometro.

Farmaci di comune uso per disturbi già presenti (antipertensivi, antiacidi, farmaci per malattìe cardiache, epatiche, ecc.)

Farmaci consigliati, se è prevista la profilassi antimalarica

Antibiotici ad ampio spettro (per es. Bactrim) da assumere preferibilmente sotto controllo medico, Antifebbrili, antidolorìfici.

 Qualche pomata per eritemi, reazioni allergiche o ustioni, punture di insetti

Antistaminici per via orale

Creme protettive solari

Colliri

Gocce otologiche

Repellenti per insetti

Disinfettanti intestinali